Gli ultimi rimorsi di coscienza si sono volatilizzati appena dopo aver letto quella decina di parole: parole che speravo di trovare da parecchio tempo.
La consapevolezza della barbarità di questa mia pratica non è servita a farmi desistere, ma il fine non solo ha giustificato i mezzi, ma ha anche dato a me una risposta del perché lo stessi facendo.
In questo momento sei presumibilmente felice: a voce non me lo avresti mai detto. Ed è quel tipo di felicità di cui tu hai bisogno... io non te l'avrei mai potuta dare, e non te ne saresti mai accorta se non mi fossi comportato in quel modo.
Se le cose si svilupperanno come penso, saresti la terza e a questo punto le teorie sul ruolo che mi è stato assegnato in campo affettivo si andrebbero sempre più consolidando.





